La Scuola Alberghiera e di Ristorazione Ial di Serramazzoni ha vinto il contest E-R School of Food – categoria “Pane, km 0 e fantasia”.
Si tratta del concorso, giunto alla terza edizione, che vede sfidarsi studenti di 14-18 anni tra fornelli, ricette e “like” su Facebook. In questa categoria i ragazzi dovevano creare un panino composto da ingredienti scelti tra prodotti del territorio, stagionali e biologici. La giuria del contest, formata da esperti della Sirio (azienda ravennate leader nella ristorazione commerciale) ha premiato il panino “Aesthetic”, realizzato dalla classe 3E dell’istituto di Serramazzoni. Questa la motivazione: “Una proposta innovativa che ci ha sorpreso per il tipo di pane che ricorda i mantou cinesi, con la cottura al vapore, cottura sana e genuina, ma è pensato tradizionalmente con l’aggiunta dei mirtilli nell’impasto e arricchito da una farcitura che valorizza il prodotto principe del territorio. Interessante anche la tipologia “simil burger” e la resa visiva ricercata nell’accostamento cromatico che rappresentano aspetti importanti dove il panino, portata principe del consumo veloce, viene rivisitato in chiave gastronomica per rispondere a clienti sempre più esigenti e curiosi di ciò che mangiano.”
Il premio consiste in un laboratorio sulla sana alimentazione che Sirio realizzerà presso la Scuola Ial di Serramazzoni.
Al contest E-R School of Food hanno partecipato 40 classi di 21 istituti superiori di Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna. La Scuola Alberghiera di Serramazzoni, in lizza con le classi 3B, 3D e 3E, era alla sua prima partecipazione al progetto che, ideato e realizzato dall’agenzia Eikon Communication, l’anno scorso ha registrato oltre 500 mila contatti totali e 1.200 tra studenti, professori e dirigenti scolastici. Le classi dovevano preparare piatti e postare foto e video su Facebook, sperando di ottenere il maggior numero di “mi piace”.
«Alla base di E-R School of Food c’è l’incontro tra cibo e social network – spiega  la Scuola Alberghiera di Serramazzoni – Si parte dall’idea del cibo come strumento di conoscenza per favorire lo scambio tra studenti e farli riflettere sulle conseguenze delle nostre scelte alimentari sull’ambiente. Lo strumento di scambio resta Facebook. L’intento è permettere ai ragazzi di sperimentare un uso più consapevole dei social network, calando nella realtà dei “fornelli” uno scambio di conoscenze che non resta solo virtuale. Questo perché i social ricoprono un’importante funzione nella comunicazione odierna, sia in ambito scolastico che professionale».